Itinerari Euganei
Abano Terme
Centro
termale tra i più rinomati d'Europa, è una cittadina
moderna ed elegante che si è sviluppata a poca distanza dai Colli
Euganei.
Le sue sorgenti termali, con acqua che sgorga alla temperatura di
87°C, erano conosciute e frequentate fin dall'epoca pre-romana;
oggi queste sorgenti alimentano gli oltre 100 alberghi della zona,
tutti con piscine proprie e ampi parchi e giardini che invitano
al relax più totale.
Montegrotto Terme
Il secondo centro termale del comprensorio euganeo, è una cittadina tranquilla e dall'aspetto moderno, con viali alberati, ampi spazi verdi e numerosi alberghi di recente costruzione dotati di ogni comfort. Accanto agli edifici moderni si trovano, tuttavia, le vestigia delle antiche terme che gli scavi archeologici hanno riportato alla luce e grazie ai quali è possibile immaginare lo splendore delle terme in epoca romana.
Torreglia
Il
paese moderno si è sviluppato in pianura ai piedi dei colli, mentre
la parte vecchia del paese sorge in posizione sopraelevata, raccolta
intorno all'antica pieve di San Sabino. Tutto intorno sono colline
per gran parte ricoperte da boschi di castagno, o da vigneti.
Sulla sommità del Monte Rua si trova l'eremo camaldolese, ove l'ingresso
è proibito alle donne per la stretta regola di clausura osservata
dai monaci.n località Luvigliano sorge la bellissima Villa dei
Vescovi.
Teolo
Uno dei più importanti
centri collinari; già sede di una Vicaria in epoca Medioevale, con
giurisdizione su un territorio molto ampio che si estendeva anche in
pianura, oggi è una frequentata località di villeggiatura.
L'abitato si trova ad un'altitudine di m 165 in posizione
particolarmente panoramica, delimitato a sud e a nord dalle più
elevate alture dei Colli: il Monte Venda, il Monte della Madonna e
il Monte Grande.
Arquà Petrarca
Ad
Arquà Petrarca sembra veramente che il tempo si sia fermato al 1374,
quando il grande poeta toscano Francesco Petrarca vi morì dopo aver
scelto questo tranquillo borgo come rifugio per trascorrervi gli
ultimi anni della sua vita.
L'atmosfera medioevale del paese è perfettamente conservata e anche
la casa del poeta è esattamente come era sei secoli fa; oggi ospita
una raccolta di cimeli e opere petrarcheschi.
Sul sagrato della chiesa di S.Maria, si eleva l'arca in marmo rosso
di Verona che custodisce le spoglie del poeta.
Galzignano Terme
Situato ai piedi del Monte Rua, al centro di un territorio dal
clima particolarmente mite che favorisce una vegetazione di tipo
mediterraneo; infatti molti pendii collinari, in particolar modo
quelli esposti a sud, presentano rigogliosi ulivi, viti, mandorli,
e una boscaglia di macchia mediterranea.
Presso l'abitato di Valsanzibio è visitabile quel tesoro dell'arte
che è Villa Barbarigo con il suo bellissimo giardino all'italiana.
Battaglia Terme
Può essere considerato il porto dei Colli Euganei. Quando il commercio utilizzava soprattutto le vie d'acqua, Battaglia si situava in un crocevia importantissimo: da qui partiva il canale che raggiungeva Padova, quello che raggiungeva Este, Monselice e il canale che portava al mare, verso il porto di Chioggia. A testimoniare questo passato restano le complesse opere idrauliche sparse in varie parti del paese e il Museo della Navigazione fluviale.
Monselice
Monselice sorge su un luogo che ha rivestito un'importanza strategica fin dall'antichità, all'incrocio delle direttrici commerciali che dall'interno della pianura conducevano al mare, e che da Padova portavano verso Bologna. Il Colle della Rocca che sovrasta l'abitato, venne naturalmente fortificato più volte e la città stessa venne cinta di mura. Il centro storico ben conservato, è dominato dalla mole del Castello dei Carraresi, adattato nel '500 a residenza della famiglia veneziana dei Marcello.
Este
L'antichissima
città di Este era un floridissimo centro abitato già nel X secolo
a.C; allora si chiamava Atheste e sorgeva in riva all'Adige, che
aveva un percorso più settentrionale dell'attuale.
Anche nel medioevo fu un centro importante, prima sotto la dinastia
degli Estensi, che da questa città trassero il nome e poi, quando
quest'ultimi si trasferirono a Ferrara, sotto i Carraresi i quali
riedificarono il Castello (XIV secolo) che contraddistingue ancor
oggi la città.